ORCIANO PISANO

Le origini di Orciano, etimologicamente “terreno di Ursio”, castello medievale documentato già nell’VIII secolo, rimangono incerte; l’opinione più accreditata vuole che esso sia sorto come feudo spettante ad una famiglia di origine longobarda.

Si presume che Orciano abbia seguito la sorte degli altri borghi delle Colline Pisane, cadendo nel ‘400 sotto il dominio fiorentino con la definitiva sconfitta di Pisa, per poi adeguarsi al regime del Granducato di Toscana.

Da visitare la quattrocentesca Chiesa di San Michele, all’interno della quale si trova una copia della tela agiografica del San Michele Arcangelo di Raffaello.

Il territorio, caratterizzato da colline argillose ricoperte di strati di tufo con contenuta vegetazione arbustiva, è ricco dei resti fossili di invertebrati e vertebrati marini vissuti milioni di anni fa durante il Pliocene, quando metà della Toscana era sommersa dalle acque del mare.

Orciano è sotto molti aspetti la località delle colline Toscane più importante dal punto di vista paleontologico, particolarmente per i resti di vertebrati che comprendono pesci ossei, pesci cartilaginei come gli squali chelonidi, carnivori come le foche e soprattutto cetacei quali delfini e balene.

Chiesa di San Michele

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La chiesa fu ricostruita dopo il disastroso terremoto del 1846 che devastò il paese e tutta la zona delle colline inferiori pisane.

L’edificio precedente risaliva agli inizi del XVIII secolo, come documenta anche il bell’altare maggiore in marmi policromi che ancor oggi vediamo; tuttavia una cappella di San Michele esisteva almeno dal secolo XV.

La facciata e l’interno della chiesa attuale sono in tardo stile neoclassico con transetto e cupoletta sostenuta da quattro colonne.

Alle pareti si trovano alcune tele agiografiche: fra queste si segnala una copia del “San Michele Arcangelo” di Raffaello.

(foto in copertina di Giovanni Cantone)