Weekend a L’Aquila. Cosa fare e vedere in città e dintorni

Qualche consiglio per riscoprire il capoluogo abruzzese, le sue attrazioni e le tappe da non perdere, in occasione della mostra/incontro tra Marisa Merz e Shilpa Gupta al MAXXI L’Aquila

Fino a tutto settembre, il MAXXI L’Aquila ospita l’incontro/confronto tra Marisa Merz e Shilpa Gupta, una intensa mostra dal titolo visibileinvisibile che raccoglie a Palazzo Ardinghelli una cinquantina di opere delle due autrici. Ma oggi visitare il capoluogo abruzzese significa anche tornare a godere di un patrimonio che lentamente torna a mostrarsi, seppur tra le mille difficoltà di una ricostruzione che sembra infinita. Il nostro itinerario prende le mosse dalla storia millenaria della città per apprezzare però anche i progetti avviati di recente, con la voglia di tornare a esistere.

Livia Montagnoli

L’ITINERARIO NEL CENTRO DE L’AQUILA

Alla città di fondazione medievale, più volte ripensata a seguito di terremoti distruttivi (tra tutti, prima dell’ultimo, il sisma devastante del 1703) si sovrappose tra le due guerre mondiali un intenso sforzo urbanistico, che ha lasciato in dote numerosi esempi di architettura razionalista. La Fontana Luminosa, porta di accesso a Corso Vittorio Emanuele, ne è esempio evidente: realizzata nel 1934 su progetto di Berardino Valentini, è sormontata dai nudi femminili dello scultore Nicola d’Antino che svettano al centro di piazza Battaglione degli Alpini, dove affacciano la Casa del combattente di Achille Pintonello e un edificio dell’architetto Mario Gioia. Il Corso ricalca invece l’impianto urbanistico rinascimentale, conducendo fino a piazza Duomo. Si incrociano, lungo la strada, l’ottocentesco Teatro Comunale (in fase di restauro) e la Basilica di San Bernardino, alla sommità della scalinata di via Fortebraccio: dietro la facciata rinascimentale di Cola dell’Amatrice si spalanca la navata centrale, sormontata da un antico soffitto ligneo decorato in oro. In piazza Duomo affacciano invece la Chiesa di Santa Maria del Suffragio e la Cattedrale dei Santi Massimo e Giorgio: la prima, edificata per omaggiare le vittime del sisma settecentesco su progetto di Carlo Buratti, si caratterizza per una peculiare facciata, mentre la cupola, ideata da Giuseppe Valadier, è stata oggetto negli ultimi anni di un progetto di restauro che rimediasse al crollo del 2009. Tra gli edifici religiosi merita una visita la celebre Basilica di Collemaggio, appena fuori dalla cinta muraria a sud dell’abitato: costruita per volere di Pietro da Morrone (papa Celestino V, le cui spoglie sono conservate all’interno) nel 1288, presenta una tipica pianta quadrata e una facciata bicromatica in marmo bianco e rosa di Genzano di Sassa, decorata da un grande rosone centrale. Tra i luoghi più visitati della città, presso Porta Rivera, la Fontana delle 99 Cannelle (e il vicino Parco delle Acque), monumento realizzato nel 1274 dall’architetto Tancredi da Pentima, in origine adibito a lavatoio pubblico.

La basilica di Collemaggio

La basilica di Collemaggio

ARTE URBANA E LAND ART A L’AQUILA

Risale al 2011 il progetto Nove artisti per la ricostruzione, che a pochi anni dal tragico sisma del 2009, nell’immobilismo di una ricostruzione che ancora non ha completato il suo corso, chiedeva all’arte di instillare un germe di speranza per la rinascita. Il lascito più prezioso del progetto è l’Amphisculpture di Beverly Pepper, un teatro all’aperto installato sul declivio naturale del Parco del Sole (nell’area verde attorno alla Basilica di Colle Maggio), completato nel 2018 dall’artista statunitense, due anni prima della sua scomparsa. Il teatro, che può ospitare fino a 1800 persone, utilizza la pietra calcarea locale, bianca e rossa, in omaggio ai colori della vicina Basilica. Ma non si tratta dell’unico intervento di Land Art o arte pubblica volto a riqualificare gli spazi urbani di una città bisognosa di recuperare l’identità spezzata.
A settembre 2019 risale l’edizione aquilana di Raid Caterpillar, format di arte contemporanea e cinema live, che ha lasciato in dote alla città alcune opere permanenti, come la “panca” in pietra lavica di Marzia Migliora (Sofferte onde serene), il disegno a penna bic di Giuseppe Stampone custodito in un light box retroilluminato in via Fortebraccio, la meridiana di Alessandro Brighetti (OurHour) nel cortile del MuNDA. E sempre attiva in tal senso è l’associazione Off Site Art, che un anno fa portava sui ponteggi degli edifici in ricostruzione presso il cantiere della futura Casa delle Donne le gigantografie di foto di Letizia Battaglia (installazione solo temporanea, per il progetto Meraviglioso Reale).
Nell’area di San Basilio, presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università dell’Aquila, è nato un Art Village, che accosta su una parete di venticinque metri dieci “frame” realizzati con la tecnica della pittura a secco, i quali accompagnano chi guarda in un viaggio tra la storia antica e recente della città.

Off Site Art, Letizia Battaglia, L'Aquila, 7 febbraio 2022, ph Alessandra Iezzi

Off Site Art, Letizia Battaglia, L’Aquila, 7 febbraio 2022, ph Alessandra Iezzi

IL MAXXI L’AQUILA

Recentemente investito dalla “benedizione” del neopresidente del MAXXI Alessandro Giuli, il distaccamento aquilano del polo museale per le arti del XXI secolo ha sede negli spazi di Palazzo Ardinghelli, dove è stato inaugurato a giugno 2021. In poco tempo, MAXXI L’Aquila è cresciuto, integrandosi nel contesto culturale locale e portando nuova linfa al turismo cittadino. Dopo la doppia personale dedicata a Marisa Merz e Shilpa Gupta (attualmente in corso, fino al 1° ottobre), il museo ospiterà un nuovo approfondimento dedicato all’artista abruzzese Franco Summa, e in estate accoglierà in una struttura temporanea, allestita in piazza Santa Maria Paganica, un ricco programma di eventi. A settembre, invece, sarà la volta della terza edizione di PERFORMATIVE, festival internazionale dedicato alla performance d’arte, danza, musica e teatro.

https://maxxilaquila.art/

MAXXI L'Aquila, Palazzo Ardinghelli

MAXXI L’Aquila, Palazzo Ardinghelli

MUNDA, IL MUSEO NAZIONALE D’ABRUZZO

È indubbiamente l’imponente scheletro fossile di Mammuthus meridionalis vestinus, risalente a 1.300.000 anni fa, il reperto simbolo del Museo Nazionale d’Abruzzo. Ospitato nel bastione est del Castello Cinquecentesco della città, il Mammut è visibile solo in occasione di aperture straordinarie, che nella primavera 2023 coincidono con i weekend di aprile e le festività nazionali del 25 aprile e del 1° maggio. La collezione completa del MuNDA, invece, si visita nella sede dell’ex mattatoio di Borgo Rivera, fintanto che la sede storica del museo – la cinquecentesca Fortezza Spagnola – sarà soggetta ai lavori di ricostruzione e restauro che si sono resi necessari dopo il terremoto del 2009. Il percorso illustra la storia del territorio abruzzese attraverso i manufatti delle civiltà che l’hanno abitato in età arcaica (con i reperti provenienti da Amiternum, Aveia e Peltuinum), per poi concentrarsi sulla produzione artistica medievale (con una preziosa collezione di Madonne), fino alle pitture barocche del Seicento. Tra le opere emblematiche, il Trittico di Beffi, esempio tardogotico di grande raffinatezza, proveniente dalla chiesa di Santa Maria del Ponte di Tione degli Abruzzi, realizzato all’inizio del Quattrocento da Leonardo di Sabino da Teramo.

https://museonazionaledabruzzo.cultura.gov.it/

Il Mammut del Castello, MuNDA, L'Aquila

Il Mammut del Castello, MuNDA, L’Aquila

LA FONDAZIONE GIORGIO DE MARCHIS

Sul Corso, la Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre è ospitata all’interno dello storico Palazzo de Marchis. Nata nel 2004, ha lo scopo di conservare e valorizzare l’archivio di arte contemporanea e la biblioteca raccolti dal critico d’arte Giorgio de Marchis (L’Aquila, 1930 – Roma, 2009). L’archivio – parzialmente digitalizzato – consta di circa 200mila pezzi cartacei e ritagli stampa, inviti a mostre e manifestazioni culturali, locandine, cataloghi, manifesti e fotografie, utili a raccontare la storia dell’arte italiana e straniera circolante in Italia nel XX secolo, con particolare attenzione agli Anni Sessanta e Settanta; si aggiunge una biblioteca di circa 10mila volumi tra monografie di artisti, cataloghi di mostre, cataloghi di aste, riviste d’arte e saggistica. Ma lo spazio accoglie anche mostre temporanee, come il progetto Codici & Sorgenti, esposizione di opere scultoreo-musicali adattive di Licia Galizia, Michelangelo Lupone e Laura Bianchini, pensate per interagire con il pubblico. Nel giorno conclusivo, il 27 aprile, le installazioni dialogheranno con la musica del sassofonista Enzo Filippetti.

https://fondazionedemarchis.it/

Enzo Filippetti alla Fondazione Giorgio de Marchis, L'Aquila

Enzo Filippetti alla Fondazione Giorgio de Marchis, L’Aquila

L’ANTICA CITTÀ DI AMITERNUM

Pochi chilometri a nord della città si raggiunge il sito archeologico di Amiternum, antica città italica fondata dai Sabini, che prese il nome dal vicino fiume Aterno. La città fu conquistata dai Romani nel 293 a.C., e in età augustea conobbe un periodo di espansione urbanistica diventando municipium dell’impero di grande importanza commerciale, per l’ubicazione allo snodo di diverse vie consolari. Oggi i resti archeologici si visitano in località San Vittorino, dove si conservano un anfiteatro del I secolo d.C. costruito per contenere fino a 6mila persone, un teatro di età augustea per 2mila persone, una villa di tarda età imperiale, con mosaici e affreschi, resti di terme e di un acquedotto sempre riferibili all’età di Augusto. L’ingresso è libero, dalle 9 del mattino fino al tramonto.

Amiternum

Amiternum

GLI AFFRESCHI DELL’ABBAZIA DI SANTA LUCIA A ROCCA DI CAMBIO

Affermato centro di turismo invernale (le piste sciistiche di Campo Felice sono a pochi chilometri dall’abitato), Rocca di Cambio è un piccolo borgo di fondazione longobarda compreso nel territorio del Parco Sirente Velino, a 1434 metri di altitudine. Poco fuori dal centro si trova l’Abbazia di Santa Lucia, eretta nel XII secolo e già parzialmente danneggiata dal terremoto che colpì la zona all’inizio del Settecento. Monumento nazionale dal 1902, ritenuta tra i più importanti complessi abbaziali italiani di architettura gotico-romanica, l’abbazia ha subìto danni ingenti anche a seguito del sisma del 2009, ma dopo un profondo restauro nel 2019 ha riaperto al pubblico, che può nuovamente apprezzare il ciclo di affreschi realizzato da artisti abruzzesi di scuola giottesca, tra il XII e il XIII secolo.

Abbazia di Santa Lucia, Rocca di Cambio (AQ)

Abbazia di Santa Lucia, Rocca di Cambio (AQ)

IL MUSEO STAURÒS DI ARTE SACRA CONTEMPORANEA

All’inizio degli Anni Novanta, l’Associazione Stauròs ha trovato casa presso il Santuario di San Gabriele, a Isola del Gran Sasso (siamo in provincia di Teramo, ma è sufficiente mezz’ora d’auto dall’Aquila). Qui si visita il museo dell’associazione, che raccoglie un patrimonio di circa mille opere tra quadri, sculture, ceramiche, incisioni, acquerelli e fotografie sull’arte e l’architettura sacra contemporanea (molte delle opere sono frutto della donazione di artisti, come nel caso della Donazione Giannetto Fieschi, composta da tutta la produzione sacra del pittore genovese). Il Museo Stauròs organizza anche una Biennale d’arte sacra, eventi culturali, scientifici e didattici, convegni e mostre, oltre al Corso di perfezionamento in arte per la liturgia per i giovani artisti delle Accademie di Belle Arti italiane.

https://www.sangabriele.org/

Museo Stauròs di Arte Sacra Contemporanea, Santuario San Gabriele (TE)

Museo Stauròs di Arte Sacra Contemporanea, Santuario San Gabriele (TE)

BORGO UNIVERSO: LA STREET ART DI AIELLI

Al secolo Aielli – Comune di poco più di mille abitanti sull’Altopiano del Fucino, sede del più alto osservatorio astronomico dell’Italia Centrale –, oggi il centro abitato raggiungibile in un’ora d’automobile dall’Aquila è conosciuto dagli appassionati d’arte come Borgo Universo.
Il progetto, che ha trasformato il paese in un museo a cielo aperto della street art, è la manifestazione lampante dell’omonimo festival avviato a partire dall’estate 2017, con il coinvolgimento di numerosi street artist italiani e internazionali. E sono arrivate a quaranta le opere da scoprire tra vicoli e piazze dell’abitato, che l’autunno scorso ha visto inaugurare l’ultimo lavoro in ordine di tempo, l’eco-murale (con vernice anti inquinante) Nuru, a opera dell’artista francese Zoer e del giovane artista campano Giovanni Anastasia (già autore per Borgo Universo del murale Gemini, dedicato ad Aielli e alle sue origini contadine).
Tra gli autori coinvolti in passato anche Millo, Okuda San Miguel, Zamoc, Ericailcane, Gio pistone, Sam 3, Alleg, Guerrilla Spam, Matlakas.
Si organizzano tour guidati e visite alla Torre delle Stelle, che nelle notti d’estate promuove anche sessioni di osservazione astronomica.

https://borgouniverso.com/

Gio Pistone, DeSidero, 2016. Borgo Universo

Gio Pistone, DeSidero, 2016. Borgo Universo

DOVE MANGIARE A L’AQUILA E DINTORNI

Førma ha inaugurato in piena pandemia in un palazzo storico del centro città, proponendosi di rinnovare la scena gastronomica locale. La cucina di Simone Ciuffetelli è moderna, votata alla riduzione degli sprechi e alla valorizzazione dei prodotti locali, anche attraverso tecniche non tradizionali. Dal 2022 l’attività ha avviato anche una bakery, per colazione e pranzi veloci.
Il gelato è invece la specialità di Francesco Dioletta, maestro gelatiere del Paradiso del Gelato, proprio in piazza Duomo.
In località Pile, la bottega di Offidius propone confetture, composte e frutta allo sciroppo artigianali, dall’amarena ai fichi, alla prugna con la vaniglia, alla cotognata (ma anche composte da abbinare ai formaggi, alla mela e zafferano Dop dell’Aquila, alla zucca e zenzero, di peperoni con peperoncino). Tutte realizzate nel laboratorio adiacente al negozio.

https://www.formarestaurant.it/
https://www.gelaterieduomo.com/
https://www.offidius.it/

Forma Contemporary Restaurant, L'Aquila. Photo Alberto Blasetti

Forma Contemporary Restaurant, L’Aquila. Photo Alberto Blasetti

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