Sparanise, la Gate srl vince il primo round contro il Comune. La società che voleva costruire un impianto nella zona Asi ottiene una ordinanza favorevole al Tar

Sparanise, la Gate srl vince il primo round contro il Comune. La società che voleva costruire un impianto nella zona Asi ottiene una ordinanza favorevole al Tar

SPARANISE – Il prossimo 16 dicembre 2020 i legali del Comune di Sparanise dovranno mettercela tutta per difendere la scelta dell’Ente di revocare il permesso di costruire numero 16 del 2018 alla Gate srl, società diventata nota nell’Agro caleno per aver ottenuto – con Decreto Dirigenziale della Regione Campania numero 10 dell’8 gennaio 2016 – parere favorevole di compatibilità ambientale alla realizzazione di un impianto di smaltimento di rifiuti non pericolosi nella zona Asi di Sparanise. La compagine imprenditoriale di Fisciano, infatti, aveva prima ottenuto l’autorizzazione comunale e poi se l’era vista ritirare. Per questo motivo aveva presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Campania contro una serie di enti (Comune di Sparanise, Consorzio Asi, Ente Idrico Campano, Regione Campania, Provincia di Caserta, Agenzia Regionale Protezione Ambiente Campania, Azienda Sanitaria Locale Caserta) e nei confronti di Salvatore Martiello chiedendo l’annullamento – previa sospensione dell’efficacia – del provvedimento protocollato con numero 5314 del 24.4.2020 di revoca permesso di costruire n. 16/2018.
Con ordinanza dell’11 giugno scorso, l’ottava sezione del Tar ha accolto la domanda cautelare sospendendo l’atto e rinviando l’udienza di merito al prossimo mese di dicembre. “Ritenuto, ad una sommatoria delibazione– scrivono i giudici amministrativi – quale propria dell’odierna fase cautelare, che l’intimata Amministrazione, per un verso, avrebbe dovuto attivarsi per consentire all’interessato di rimediare agli errori materiali commessi, per altro verso non avrebbe potuto comunque, in presenza di vizi inerenti la mancata comunicazione dell’inizio dei lavori e l’omesso pagamento integrale delle somme dovute, revocare il titolo edilizio già concesso, in omaggio ad una visione puramente formalistica dei rapporti tra Amministrazione e cittadini ormai non più conforme alla legge, per cui la domanda di sospensione merita di essere accolta con fissazione dell’udienza pubblica del 16 dicembre 2020 per la trattazione del merito”.

Leggi l’ordinanza: Ordinanza Tar

Red. Cro.

 

 

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