OZIOFOBIA: LA PAURA DEL TEMPO LIBERO E’ SEMPRE PIU’ DILAGANTE!

Riempirsi di cose da fare per evitare il contatto con se stessi

paura del tempo libero

Il termine “oziofobia” (traduzione italiana di “ociofobia”) è stato coniato per la prima volta da Rafael Santandreu, psicologo spagnolo. L’esperto voleva definire con questa parola la paura di non avere qualcosa da fare, quindi la paura del tempo libero. 

E’ una paura sempre più dilagante: sono in molti a trovarsi in difficoltà e ad esperire sensazioni di disagio quando non hanno qualcosa da fare. Si tratta di persone che hanno paura di annoiarsi o che non sanno bene cosa fare perché non hanno molti interessi. Non c’è più il tempo dell’ozio.

Molti entrano in ansia perché lo sentono come un tempo perso, un tempo nel quale non sono produttivi. Alcuni arrivano anche a sviluppare sensi di colpa. Sono persone che mettono l’efficenza e la produttività al primo posto. Hanno l’idea che il tempo che non dedicano a produrre o ad imparare è il peggiore errore che possano fare. Guai ad oziare! Guai ad annoiarsi!

Per alcuni il tempo libero è rischioso perché è un momento in cui possiamo entrare a contatto con noi stessi. Per tale motivo lo evitano accuratamente. Avere del tempo libero, del tempo per se stessi, significherebbe infatti ascoltarsi, relazionarsi con il proprio io profondo. Questo per alcuni è molto pericoloso!

Cosa fare per uscire dall’oziofobia

  • Dirsi che non c’è niente di male nel concedersi tempo libero, nell’annoiarsi e nel riposarsi. In realtà è anche salutare per il nostro equilibrio e fondamentale per ricaricarsi. Le menti oziose sono molto più produttive perché non vanno in cortocircuito.
  • Capire di essere entrati in un meccanismo patologico dove sentiamo il tempo come un nemico che ci insegue in ogni cosa che facciamo, come se non ce ne fosse mai abbastanza! Siamo come dei robot programmati per essere efficienti.
  • Non riempirsi la giornata tra lavoro, palestra e altre mille attività. Cercare di stare in armonia con noi stessi e l’ambiente. Liberarsi dalle catene del tempo è una sensazione impagabile!
  • Non aver paura di incontrare se stessi. E’ da quell’incontro che possiamo scoprire le nostre risorse e risolvere tanti conflitti.
  • Ammirare di più ciò che abbiamo attorno. Tornare alle cose semplici: sentire il canto degli uccelli, ammirare il mare, godersi il silenzio e così via…..

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Dr.ssa Cinzia Frontoni

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