Viaggiatore o turista? L’eterno enigma che gira in molte conversazioni. Per molti sono semplici sinonimi per altri invece c’è una vera e propria differenza. Anche a noi è stato posto lo stesso quesito, e la risposta, è stata alquanto netta e scontata: beh noi ci sentiamo viaggiatori!

Viaggiatore o turista

Ma quali sono le grandi differenze? Qui di seguito, vi poniamo le nostre riflessioni in cinque punti:

Il Viaggiatore è la persona che inizia a vivere il viaggio dal momento che lo immagina. Compra la sua guida e ne studia ogni minimo dettaglio per conoscere tutte le particolarità del luogo che andrà a visitare, per vivere così un’esperienza sensoriale al 100%.

Il Turista cerca invece un viaggio che sia piuttosto semplice da organizzare, o già organizzato, dove principalmente seguirà i classici itinerari creati ad hoc per tutti i turisti.

  • Come viene vissuto il viaggio dal viaggiatore o dal turista

Il Viaggiatore è colui che mangia cibo locale, parla con la gente del luogo e cerca di entrare sempre più dentro alla loro cultura. Vuole conoscere le loro tradizioni e ogni loro uso e costume locale. Non si limita a sentire i racconti di qualche guida turistica, ma preferisce fermarsi ad un mercato per ore e scambiare due parole con chi vive diversamente da lui.

Viaggiatore o turista

Il Turista non è interessato a vivere i sapori e le usanze locali, vive il luogo che ha prenotato e, solitamente cerca servizi che siano il più possibile simili a quelli che ha a casa.

  • Sostenibilità del viaggio

Il Viaggiatore è attento a produrre pochi rifiuti. Ritiene che il mondo sia una ricchezza inestimabile e che dobbiamo essere i primi a prendercene cura. Cerca di fare un viaggio il più possibile sostenibile e a prendersi cura del posto che sta visitando, stando anche molto attento ai tour da fare.

Il Turista si limita a visitare i punti strategici e più famosi, magari anche sconfinando quel limite di sostenibilità, dove spesso vengono pure sfruttati gli animali.

  • Coinvolgimento del viaggio

Il Viaggiatore trabocca di curiosità, cerca anche di rilassarsi ma solo dopo aver ricercato albe magiche e tramonti unici. Non importa se la sveglia sarà sempre ad orari improponibili, anche durante il suo viaggio, lui vorrà vedere tutto ciò che questo paese ha da donare.

Il Turista osserva tutto, ma sempre con un po’ di distacco, non si sentirà mai a casa, soprattutto se dall’altra parte del mondo.

  • E quando torni dal viaggio? Come si sentirà il viaggiatore? E il turista?

Il Viaggiatore pensa a quello che si è portato a casa da questo viaggio. Ha la mente aperta che considererà il suo viaggio un vera e propria esperienza di vita, piuttosto che una vacanza.

Viaggiatore o turista

Il Turista si limiterà a pensare di aver visto una nuova destinazione. Avrà viaggiato sempre con quel pizzico di pregiudizio, non uscendo mai troppo dalla sua comfort zone.

In tutto ciò, ovviamente,  ognuno è giusto che viva l’esperienza che più lo rappresenta. Partire in ogni caso è sempre un modo per conoscere il mondo, e vedere cosa c’è di diverso fuori dalla nostra quotidianità.

Come molti sanno, il viaggio che sicuramente ci ha cambiato è stato Bali: una meta che ci ha riempito di emozioni e che ci ha fatto tornare a casa sicuramente più arricchiti. Siamo partiti con uno zaino pieno di cose ma siamo tornati, con un zaino pieno di nuove conoscenze che non ci toglierà più nessuno.

E tu come ti senti, più turista o viaggiatore? C’è un viaggio che ti ha particolarmente segnato?

Se vuoi dei consigli per un viaggio sostenibile ti consigliamo di seguire anche questo link: Viaggio sostenibile – qualche idea per un viaggio più green.

 

“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi” Marcel Proust

Codice etico

Questo articolo è scritto sulla base della nostra esperienza, con informazioni veritiere, che siano utili per te quando pianificherai i tuoi viaggi e itinerari.

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Lara & Davide

Due cuori in viaggio, con una costante voglia di fuga. Viaggiatori zaino in spalla, amanti dello sport e della natura e che non amano lasciare i propri sogni nel cassetto. Tra una corsa e l’altra ti raccontiamo il mondo.

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27 commenti

  1. Io mi sono sempre sentita viaggiatrice. Non solo per il modo di viaggiare, ma soprattutto quello di pensare e di approcciarmi al viaggio stesso. Un viaggio che mi ha segnata è stato quello nella Lapponia Svedese, è stato veramente il viaggio della vita!

  2. Secondo me negli ultimi anni la dicotomia tra turista e viaggiatore è sfumata molto. Un po’ perché ora per riprendere a viaggiare dopo la pandemia i servizi turistici offerti dai tour operator stanno diventando necessari (penso ad esempio al test covid prima del volo di rientro), un po’ perché sono gli stessi tour operator a rendersi conto della necessità di integrare esperienze uniche e sostenibilità ambientale. Certo, trovi ancora la vacanza all inclusive in villaggio, ma più facile trovare eco-resort a cui abbinare visite guidate su misura con guida locale. Poi molto dipende anche dalla fase della vita in cui ti trovi. Io ho sempre viaggiato “fai da te” in tutta l’Asia come voi, ora però, dopo la nascita di mio figlio, apprezzo molto anche un’organizzazione di supporto che possa alleggerirmi da alcune incombenze senza per questo “impormi” attività troppo turistiche 🙂

    1. Vero anche questo, puoi farti preparare un pacchetto ad “hoc” senza essere ferma in villaggio e non conoscere nulla di quello che c’è fuori. Dipende sempre da cosa uno vuole vivere, ma si può essere assolutamente viaggiatori con qualcosa di organizzato ma decidendo insieme cosa inserire. Alla fine la scelta è sempre nostra.

  3. Dopo tanti anni di vita all’estero e di lavoro nel turismo, posso proprio dire che, tutti quelli che partono per destinazioni lontane e sconosciute sono un po’ viaggiatori e anche un po’ turisti

  4. Io mi sento più viaggiatrice infatti mi riconosco molto bene nella vostra descrizione. In particolare organizzo sempre da sola i miei viaggi stando attenta ad ogni minimo particolare e anch’io cerco di entrare in contato con la gente del posto e mi immergo nella loro cultura.

      1. Io mi sento principalmente una viaggatrice. Anche se sono un po’ timida, mi piace entrare in contatto con la gente del posto e conoscere le culture degli altri popoli, soprattutto se molto diverse dalla mia. Il viaggio che mi è rimasto di più è sicuramente quello in Giappone, mi ha fatto conoscere dei modi di vivere e comportarsi che secondo me andrebbero presi come esempio.

        1. Wow il Giappone, ci piacerebbe anche a noi fare un viaggio in Giappone, e immaginiamo che abbiano una cultura completamente diversa dalla nostra, sicuramene con aspetti da prendere in esempio ma anche aspetti diciamo “strani” che faranno sorridere.

  5. Ma che domande! Viaggiatrice tutta la vita! Questo non vuol dire cercare per forza il luogo più assurdo e inaccessibile ma anche godere delle bellezze di un luogo, anche classiche, ma guardarle con occhi diversi, come ben hai spiegato tu in questo articolo! Viaggiare apre la mente e cambia, sempre in meglio, le persone!

  6. Io sono nell’anima una viaggiatrice per la curiosità che mi spinge a vedere oltre, ad approfondire, a interagire con le culture locali però non considero così netta la differenza con il turista, le due figure si sono molto avvicinate, sarà deformazione professionale però ormai nell’organizzazione di un viaggio soprattutto in luoghi lontani si cerca sempre l’ecosostenibilità, l’esperienza particolare, il diverso che normalmente viene molto apprezzato anche dal semplice turista

  7. Io mi sono sentita sempre molto più viaggiatrice, ma penso che ormai le sfumature si siano assottigliate molto!
    E mi sento di dissentire quando si pensa al turista come all’esempio “negativo” di una tipologia di viaggio, perché ho fatto dei viaggi da turista anche io anni fa e, per esempio, non significa necessariamente non stare attenti alla sostenibilità!

    1. Si certo, non si può generalizzare, assolutamente. Purtroppo però c’è anche il turista che è poco rispettoso con l’ambiente circostante. Un esempio classico è trovare nelle nostre bellissime spiagge italiane ancora milioni di mozziconi di sigaretta per terra, o tutta la spazzatura che abbiamo trovato alle Terme di Saturnia. Scene un po’ tristi.

  8. Secondo è una distinzione che c’era fino a qualche tempo fa, quando c’era chi partiva per un viaggio e chi invece partiva per una vacanza con pacchetto all inclusive. Premetto che non credo ci sia niente di sbagliato nei due modi di viaggiare, a patto che le persone coinvolte rispettino sempre la cultura e le tradizioni del posto che intendono vedere. Poi negli ultimi tempi mi sa che la differenza si è un po’ sfumata, anche perché come hanno scritto in uno degli altri commenti, quando vediamo una meta nuova siamo tutti un po’ turisti e un po’ viaggiatori 🙂

    1. Assolutamente non c’è niente di male come una persona preferisce vivere la sua esperienza, il mondo è bello appunto perché è vario. L’importante come dici te, che si rispetti sempre il posto che si sta visitando, e purtroppo non è sempre così.

  9. Ho viaggiato ancora troppo poco per considerarmi un viaggiatore… ma nei luoghi in cui sono stata ho ricercato sempre la sostenibilità e il rispetto per quel Paese, per la sua cultura, la sua gente e questo è quello che vorrei accadesse anche dalle mie parti! Cerchiamo di stare alla larga dalle grosse attrattive turistiche, ma ci sono dei must ai quali non potrai mai dire di no!:)
    E’ un bellissimo articolo questo che condivido con piacere !:)

  10. Io ho fatto una tesi di laurea sull’argomento e ti posso dire che ormai nn c’è più grossa distinzione
    Tt siamo viaggiatori e turisti allo stesso modo . Anche una vacanza al mare si può trasformare in viaggio se su esplorano città vicine o dell’entroterra

  11. Ovviamente mi sento decisamente più viaggiatrice e non una semplice turista, anche se non si deve nemmene demonizzare il turista di per sé, ognuno è giusto che viva le vacanze come più gli aggrada. A volte si vuole fare una semplice vacanza più turistica, anche solo per staccare dalla routine, altre volte invece si cerca il viaggio più avventuroso, in posti più lontani da noi (fisicamente ma, soprattutto, culturalmente). Quello che non può mai mancare, però, è il doveroso rispetto, per la gente, le culture, l’ambiente che si va a conoscere. Alla fine spesso siamo un mix tra viaggiatori e turisti, anche se propendo sempre un po’ (parecchio) di più verso la sponda del viaggiatore! 😉

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