top of page

Sarcopoterium spinosum (L.) Spach

 

 

Famiglia : Rosaceae

 

Forma biologica: NP

 

Descrizione: Cespuglio prostrato alto 3-6 dm, molto ramoso con getti giovani tomentosi. I rami laterali sono afilli, con spine chiare di 5-10 mm. Le foglie sono imparipennate a 9-15 segmenti ovali (4-6 mm), pelosi. I fiori sono disposti in capolini o spighe brevi (1-3 cm), i superiori femminili, gli inferiori maschili. Il calice è verdestro a 4 denti. Gli stami sono 10-30. 

 

Biologia : Fiorisce tra marzo e maggio. 

 

Ecologia: Garighe (0-900 mslm).

 

Corologia: SE-Medit. (Italia meridionale, Siria, Libano, Israele, Turchia, Cipro, Grecia, Albania, Dalmazia, Creta, Libia, alcune isole al largo della Tunisia e Creta). 

 

 

 

 

Distribuzione nazionale: Comune nella Sicilia sud-orientale. Stazioni isolate in Sardegna, Lazio, Basilicata, Calabria e Puglia. 

 

Distribuzione regionale: Comune nella zona Iblea, dal litorale all'altopiano, manca completamente dal resto dell'isola. 

 

Si tratta di una delle più tipiche specie della "frigana", una caratteristica forma di gariga bassa diffusa nel settore sud-orientale del Mediterraneo, dominata da arbusti striscianti spinosi, appartenenti a diversi generi quali Genista, Euphorbia, Centaurea, Anthyllis, Thymus, ecc. Il ritrovamento di resti di S. spinosum nei pressi di un relitto di una nave romana ha suggerito che i fusti di questa specie fossero impiegati nella realizzazione dei filtri della pompa di sentina delle navi, per cui è stata avanzata l'ipotesi che a causa di tale utilizzo sia stata diffusa oltre il suo originario areale orientale. A sostegno di questa ipotesi ci sarebbe la frequente presenza di S. spinosum in corrispondenza di aree portuali nel limite occidentale del suo areale. Ciò ad esempio avviene in Calabria ed in Sardegna, dove la specie si rinviene in stazioni isolate costituite in genere da popolazioni esigue. In Sicilia invece S. spinosum mostra una distribuzione meno localizzata, per quanto ristretta alla zona iblea, ed un ecologia molto simile a quella della specie nel suo areale orientale. Inoltre la zona Iblea dal punto di vista fitogeografico presenta altre entità chiaramente riferibile all'elemento mediterraneo orientale quali Salvia fruticosa o Prunus webbii. Ciò porta a supporre che le popolazioni siciliane siano autoctone. 

 

bottom of page