Una passeggiata nel borgo medioevale di Serra San Quirico

Per daero dicete ? Vù chi a Serra Nun ce sete mai stato ? Guarda npò ! Ma allò v’ u dirrò io che quist’ è a terra Benedetta da Dio per ogni cò.

Con questi versi dialettali di Ramiro Mariotti, insegnante del primo Novecento, vi invitiamo a trascorrere una giornata con noi in uno splendido borgo medievale.

Siamo a Serra San Quirico, in provincia di Ancona, che sorge sulle pendici del Monte Murano ed è cinto da imponenti mura, dominate dalla trecentesca Torre del Cassero. Una struttura architettonica fortificata, posta a dominio della valle e rimasta praticamente intatta nel corso del tempo!

Ma il bello deve ancora venire! Avventuratevi con noi all’interno del paese, scoprirete che ancora oggi è caratterizzato da stradine lastricate di pietra arenaria e dalle “Copertelle”, passaggi coperti di origine longobarda, su cui vegliano le possenti porte d’ ingresso del paese: Porta Mercato, Porta Pesa, Porta Forchiusa. Da qui ci si immerge in un clima medievale, sembra quasi di vedere cavalieri rientrare da lunghe battaglie, mentre fabbri e maniscalchi nelle loro botteghe fabbricano nuove armi!

Le "copertelle" di Serra San Quirico © Mirella Ortolani

Le “copertelle” di Serra San Quirico © Mirella Ortolani

Nei pressi delle porte, si trova l’Ex Chiesa di Santa Maria del Mercato. Questa struttura, oggi teatro comunale, presenta un suggestivo campanile in stile romanico. Proseguendo per Via Leopardi, potete raggiungere la piazza centrale del paese, Piazza della Libertà.

Una fontana cinquecentesca vi accoglierà all’ingresso della piazza raccolta intorno alla Torre Comunale del XII secolo, in parte demolita, e ai palazzi cittadini più importanti. Dalla Loggia Manin potrete inoltre godere di una strepitosa vista sulla vallata circostante!

La Piazza della Libertà di Serra San Quirico

La Piazza della Libertà di Serra San Quirico

Se si è appassionati d’arte, non potete perdervi la meravigliosa Chiesa di Santa Lucia, autentico gioiello del periodo barocco e rococò marchigiano! Vi basterà percorrere l’antica scalinata di Via Marcellini e alla vostra sinistra vi ritroverete dinnanzi all’imponente portale della Chiesa.

L’interno, come lo definì lo studioso Pietro Zampetti, è “uno scrigno prezioso”. Ovunque guarderete rimarrete colpiti per l’elegante sontuosità racchiusa in questa chiesa! Le tele di Pasqualino Rossi e Guido Reni, dedicate a Santa Lucia, si accompagnano ai fastosi affreschi del soffitto e all’organo di pregevole fattura, in un dorato tripudio di stucchi e decorazioni!

La chiesa di Santa Lucia a Serra San Quirico visitata durante un tour fotografico

La chiesa di Santa Lucia a Serra San Quirico visitata durante un tour fotografico © Sergio Pettinari

Ma le curiosità e le bellezze di questo piccolo borgo non finisco qui! Continuiamo il nostro tour tra le chiese, le opere d’arte e le curiosità!

La Chiesa di San Quirico è dedicata a Santa Giulitta e a suo figlio San Quirico, martiri di Tarso e patroni del paese. Le tele pittoriche, fra cui una di Pasqualino Rossi, il bassorilievo in terracotta del cinquecento e il tabernacolo di ligneo dorato, incorniciano un luogo di culto molto caro perché custode da secoli della reliquia della Sacra Spina. Lo sapevate che questa reliquia, riconosciuta come una delle spine che componevano la corona di Gesù,  è stata nei secoli venerata da tre papi (Papa Paolo III, Gregorio XVI e Giovanni Paolo II)?

Un’altra chiesa da visitare è San Filippo Neri risalente al 1628 e adiacente alla Piazza della Libertà. La sobria facciata lascia spazio ad un incantevole interno di stile barocco, da cui spicca una cantoria lignea intagliata.

In questo borgo medievale non aspettatevi di trovare solo dei preziosi tesori artistici, ma anche una natura verdeggiante e incontaminata meta ideale per rilassarsi con passeggiate ed escursioni lungo ombrosi sentieri boschivi e stradine dagli scorsi meravigliosi. E se dopo tanto camminare volete riposarvi, vi consigliamo una sosta nel Parco delle Rimembranze, posto all’ingresso del paese. Il parco, recentemente restaurato, racchiude un giardino monumentale in memoria dei caduti durante la Prima e Seconda Guerra Mondiale.

Poco distante dal parco, vi sono le fonti di sorgenti minerali, come FonteNova o Fonte Corona, acque purissime e salutari che potrete bere godendo di una bellissima vista su tutto il paese circostante. E se amate la natura, non può certo mancare nel vostro giro turistico una passeggiata lungo i sentieri della Pineta, posta al di sopra del paese.

E per chiudere in bellezza la nostra passeggiata, visitiamo l’Abbazia romanico-gotica di Sant’Elena nelle vicinanze di Serra San Quirico. L’abbazia benedettina, fondata da San Romualdo nel XI secolo, è un luogo particolarmente evocativo e romantico, location ideale per i matrimoni. La struttura della chiesa, coronata da un campanile a vela e divisa al suo interno in tre navate, presenta raffinati capitelli e una bellissima tela di Pomarancio raffigurante Sant’Elena.

Sotto il presbiterio è ubicata la cripta, divisa in sette navate e completamente restaurata nel secolo scorso. Negli spazi dell’ex convento, nel cortiletto e nel giardino circondante l’Abbazia, troverete  un’atmosfera rilassante, a contatto con la natura, e con lo sfondo delle dolci colline della Vallesina.

Abbazia di Sant'Elena

Abbazia di Sant’Elena

Dopo tutto questo sali e scendi per i vicoli medievali scommettiamo che vi è venuta un po’ di fame. Ceh ne dite di gustare la specialità enogastronomica di questa paese? Ecco i “calcioni”, dolci di formaggio gustosi e prelibati! Buon appetito da #destinazionemarche

I calcioni, ricetta tipica di Serra San Quirico © Why Marche

I calcioni, ricetta tipica di Serra San Quirico © Why Marche

Info utili 

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  • Tutte le notizie su Serra San Quirico nel sito del Turismo 

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2 thoughts on “Una passeggiata nel borgo medioevale di Serra San Quirico

  1. HO VISSUTO A SERRA S. QUIRICO NEL PERIODO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE COME SFOLLATO, AVEVO 7 ANNI E’ ABITAVO CON LA MIA FAMIGLIA IN UNA CASA MERAVIGLIOSA IN UN VECCHIO QUARTIERE CHE DAVA SULLA STRADA CHE SCENDEVA A VALLE E CHE DA CASA SI AMMIRAVA UN PANORAMA DI TUTTA LA CAMPAGNA SOTTOSTANTE CHE SCENDEVA UN PICCOLO RUSCELLO.
    HO VISSUTO UN PERIODO PIU’ BELLO DELLA MIA GIOVENTU’ NEL BENE E NEL MALE CON LA GUERRA. LA MIA FAMIGLIA CON ALTRE CENTINAIA DI PERSONE FUMMO MESSI AL MURO NELLA DISCESA DELLA STRADA, CHE DAVA SULLA CAMPAGNA. QUALORA I PARTIGIANI AVREBBERO AMMAZZAVANO UN FASCISTA O UN TEDESCO, SAREMMO STATI TUTTI FUCILATI. RINGRAZIANDO IL SIGNORE CIO’ NON AVVENNE E FUMMO SALVATI DA SICURA MORTE.

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