Stefano Calafiore, libraio e poeta: «Folgorato da un ritratto di Sargent»

Stefano Calafiore ha pubblicato la sua prima raccolta di versi: «Niente dirà dove sei». L’ispirazione? «Da Rodari e da un ritratto di Sargent».

Un ritratto «mozzato» sulla copertina dell’ultimo libro di Julian Barnes, la curiosità di saperne di più. È la folgorazione per un’opera del pittore americano John Singer Sargent, che fa scattare la necessità di scrivere versi in Stefano Calafiore , libraio di «Legami» in città. La sua prima raccolta di poesie che si intitola «Niente dirà dove sei» è stata pubblicata alla fine del 2021.

Guarda l’intervista a Stefano Calafiore andata in onda nel Tg di Bergamo Tv nella rubrica di cultura e spettacolo Tic Tac.

Destini

Bisognerebbe bagnarsi le labbra
toccarsi con fretta
facendoci caso

Si noterebbe la pelle
deviata negli anni
che segna i destini

ripara gli inganni

Una passione nata alle elementari quando la maestra gli fece leggere «Il cielo è di tutti» di Gianni Rodari e che è continuata tra gli scaffali traboccanti di libri in cui vive ogni giorno da molti anni. Tra i suoi punti di riferimento Ungaretti, Sandro Penna, Leopardi, Pasolini, Emily Dickinson e Luzi: «La poesia ha qualcosa di estremamente bello, secondo me, la pesia non mente».

Le sue liriche sono urgenti, rapide e taglienti, sono immagini vivide di impressioni, pennellate veloci di momenti.

Nebbia

A memoria
le ho percorse
nella nebbia

quelle strade
portavano
la domenica

negli occhi

Stefano Calafiore «Nessuno ti dirà dove sei», Manni editori, 2021

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