Come pulire i pennelli per la pittura ad olio PT 2

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Per quanto riguarda, poi, l’avere proprio pulizia, sostanzialmente la pulizia dei pennelli è in tre fasi, abbiamo detto.

La prima è una sorta di pulizia a secco con, appunto, un pezzo di carta o, ad esempio una pezza; dopodiché abbiamo una seconda pulita, che è la pulita fondamentale, quella che viene realizzata imbevendo il pennello dentro un vasetto o un contenitore di acquaragia, la stessa che in alcune fasi della pittura potrebbe risultare utile anche per essere utilizzata come medium, perché talvolta si dipinge con l’acquaragia, cioè si scioglie il colore nell’acquaragia. L’acquaragia è anche fondamentale per la pulizia del pennello.

Naturalmente, ci sono anche, per così dire, delle altre soluzioni differenti dall’acquaragia, che sono o la trementina, però non è il caso perché la trementina è molto delicata e inoltre molto più costosa dell’acquaragia, cioè non ne vale la pena sprecare trementina per la pulizia dei pennelli; oppure ci sono anche dei diluenti, per così dire, in particolare dei diluenti, diciamo, profumati. Per chi magari per qualche motivo non sopporta l’odore un po’ forte della trementina per pulire i pennelli, ci sono dei diluenti (per esempio, una volta ne ho trovato uno all’arancia, se non erro) che servono per, appunto, pulire il pennello. Io non li consiglierei, sia in base alla spesa, sia perché, insomma, l’acquaragia è ottima per pulire i pennelli, però per chi magari, appunto, proprio odia il tipico odore dell’acquaragia, esistono questi diluenti per pulire i pennelli che hanno un odore, per così dire, più piacevole.

Una volta che il pennello viene pulito con l’acquaragia o con un diluente, poi si arriva alla pulizia definitiva, quella che si fa, appunto, con acqua e sapone. Pulizia fondamentale perché quando si arriva alla terza fase della pulizia ancora il pennello, lo potrete vedere, o comunque chi dipinge lo sa…praticamente, dopo la pulizia con l’acquaragia, ancora il pennello è molto carico, è molto sporco, in un certo senso, ancora fuoriesce, per così dire, del colore, e quindi è necessario, poi, pulirlo molto bene, molto attentamente, con del sapone, sostanzialmente il sapone liquido, possibilmente sapone non troppo aggressivo, sempre per il solito motivo che i pennelli vanno trattati con cura.

Quindi, con l’uso del sapone liquido e poi dell’acqua, continuare a pulire sempre la punta del pennello, i peli e anche lo strumento stesso. Continuare a pulirlo ancora con sapone liquido e acqua fino a quando il pennello restituisce l’acqua perfettamente limpida. Infatti, questa è un’operazione più che difficile, questa parte finale è un’operazione anche molto noiosa da certi punti di vista, cioè a volte il pennello continua a rilasciare dell’acqua sporca o colorata, e quindi la pulizia va reiterata, va continuata fino a quando il pennello finalmente non è del tutto pulito.

La pulizia dei pennelli non è un vezzo, è qualcosa di fondamentale, perché, sostanzialmente, utilizzare un pennello sporco fa sì che il tuo prossimo dipinto, la prossima superficie che dipingerai, sarà meno pura, restituirà i colori in maniera molto più, per così dire, sorda, avranno quasi, nel caso proprio di uso di pennelli sporchi, i colori hanno una sorta di tendenza sorda sono leggerissimamente grigiastri. Del resto, ad esempio, i maestri antichi – penso che nessuno più oggi lo faccia, tranne magari dei pittori estremamente attenti alla tecnica – a quanto pare molti maestri antichi riservavano alcuni pennelli al solo uso del bianco per evitare di inficiare la purezza del bianco. Non so come mai è mutato il colore della mia telecamera, nonostante non siano cambiate le luci, comunque…

Quindi è fondamentale, appunto…non è fondamentale, stavo dicendo un’altra cosa, che molto spesso i maestri antichi riservavano – e questa può essere comunque un’idea per chi magari utilizza colori chiari, o utilizza molto il bianco, io effettivamente spesso utilizzo il bianco, può essere una buona idea quella di riservare i pennelli al solo uso del bianco, cioè con alcuni dei tuoi pennelli utilizzerai solo il bianco e con altri pennelli utilizzare solo toni chiari, solo colori chiari, e poi riservare, invece, tutti gli altri pennelli ai toni scuri oppure al nero, perché, effettivamente, soprattutto per quanto riguarda il nero, almeno non so se è stata una sorta di pressione oppure se era la verità, ma io stesso, quando mi è capitato (naturalmente spessissimo) di utilizzare il nero in pittura, soprattutto il colore nero a olio, mi è capitato di utilizzare dei pennelli nuovi per dipingere col nero. Ecco, già dopo la prima pulita quel pennello era irrimediabilmente un po’ sporcati. Quindi penso che, veramente, rendere completamente puro, rendere come nuovo un pennello dopo averlo adoperato con il nero ad olio forse è veramente impossibile.

Quindi quest’idea può essere un consiglio.

L’ultimo consiglio che vi vorrei lasciare è, appunto, questo, cioè adoperare uno o più pennelli solo e soltanto per il bianco, affinché poi, quando andrete ad apporre il colore bianco sulla vostra tela, questo bianco, questo colore, sarà restituito come puro.

Giuseppe AllettoCommenta