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Gonars: un cimitero che dà spazio alla memoria

Gonars un cimitero che dà spazio alla memoria

All’interno del cimitero di Gonars, un piccolo comune in provincia di Udine, si trova un sacrario in memoria del campo di concentramento presente nel comune durante la seconda guerra mondiale. Il cimitero, con la presenza di questo sacrario, vuole dare rilievo  all’importanza di non dimenticare il passato e soprattutto, le atroci sofferenze subite dalle persone che sono state prigioniere. 

Il campo di concentramento fu costruito a Gonars nel 1941 con lo scopo di internare i prigionieri di guerra, in particolare quelli russi. Il campo però non fu quasi mai utilizzato per tale fine ma piuttosto, per la repressione di civili considerati dissidenti e sostenitori dei partigiani. Per questo motivo interi centri urbani vennero rasi al suolo e la popolazione, donne e bambini compresi, venne deportata.
La storia del campo di concentramento di Gonars si può dividere in due periodi: il primo, che va da marzo ad ottobre del 1942, in cui vennero imprigionati quasi esclusivamente uomini adulti rastrellati a Lubiana e nelle altre città della Slovenia. Nel secondo periodo invece vennero deportati in massa donne, vecchi e bambini. L'unico aspetto che non cambiò mai fu il continuo afflusso di prigionieri che creò molti problemi quali il sovraffollamento, la pessima qualità di igiene e la mancanza di cibo.
In seguito alla fuga dei soldati italiani nell’autunno del 1943, l’attività del campo si concluse e i prigionieri sopravvissuti furono liberi di scappare. Nel periodo successivo il campo venne interamente smantellato e con i materiali ricavati vennero costruite altre costruzioni, come un asilo infantile. Per questo motivo non è rimasto nulla, se non la sua memoria nei ricordi delle persone e nel monumento del sacrario memoriale all’interno del cimitero di Gonars.