Prima squadra

Sansovini: "Vi racconto i miei Pescara vs Gubbio. E sul Delfino di oggi dico..."

L'intervista

30.09.2023 00:01

Pensi agli incroci tra Pescara e Gubbio ed inevitabilmente la mente torna alla Zemanlandia 2011-12, con due partite a loro modo chiave nel cammino di quella banda terribile che alla fine dei giochi regalò alla città la promozione in serie A 20 anni dopo l'ultima volta. Marco Sansovini fu assoluto protagonista di quella stagione e, in modo diverso, di quelle due partite. “All'andata all'Adriatico fu una partita ostica, vincemmo 2-1 ma io venni sostituito dopo 24 minuti da Brosco perchè fu espulso Capuano. Passammo in vantaggio con Balzano, in un'azione da terzino a terzino che ha fatto storia, poi pareggiò Graffiedi e alla fine Immobile ci diede la vittoria. Al ritorno, in Umbria, fu una partita chiave della stagione. Sembrava una partita stregata, potevamo già essere sul 6-0 a favore in scioltezza ben prima del mio gol al 32' della ripresa, ma continuavamo a prendere legni su legni e anche la mia rete arrivò dopo una ribattuta del palo. Fu una partita molto, molto importante per la nostra cavalcata. Arrivò dopo lo 0-6 di Padova e significò dare continuità di successi per archiviare un periodo non positivo e proiettarci al rush finale. Lì voltammo definitivamente pagina”.  

E di questo Pescara cosa pensa Sansovini? “Le sensazioni sono buone, la partenza è stata tra le migliori degli ultimi anni. Di solito le squadre di mister Zeman non partono benissimo, danno il meglio in seguito, quindi iniziare così bene credo possa essere un vero plus per la stagione. Dire adesso dove potrà arrivare questa squadra è un azzardo, sarebbe un po' come tirare i dadi. Sicuramente il Pescara farà un campionato fra le prime cinque del girone, se poi arriverà prima, o quinta oppure un po' più in giù oggi non lo si può pronosticare”. Quando Sdengo arrivò la prima volta a Pescara 12 anni fa fece traslocare Sansovini sulla fascia, inventandolo esterno destro, avendo in organico Immobile e Maniero. Anche in questa stagione ha 3 attaccanti centrali, ovvero Cuppone, Tommasini e Vergani: quale dei tre è il più adatto come terminale offensivo? “Cuppone sicuramente è un po' adattato, ma quando può attaccare la profondità, essendo uno dei giocatori più veloci della categoria, riesce a far male a tutti. Tommasini lo conosco meno, ma ha qualità e non voglio dare giudizi affrettati. Vergani, invece, per me è un giocatore davvero interessante. Non ha fatto bene motivi principalmete fisici nell'ultimo periodo, ma può esplodere. Ha il tipo di caratteristiche che aveva Immobile, ma andiamoci piano con i paragoni. Come caratteristiche ricorda un po' Ciro, ma accostarlo a lui, che è il titolare della Nazionale, sarebbe ingeneroso e metterebbe sul ragazzo un peso eccessivo e una pressione negativa. Vergani non è Immobile ma ha un bel potenziale. Analogie tra questo Pescara ed il mio? La presenza di Zeman, ovviamente, ma anche quella di Brosco, che all'epoca era un giovane, ma già forte, ed ora è un calciatore esperto, con tanti anni importanti alle spalle, oltre ad essere un ragazzo umanamente splendido. E' un punto di riferimento per tutti. Questo Pescara è anche più giovane di quello, ma sta facendo già divertire. E il gioco di Zeman è unico e riconoscibile tra mille, un marchio di fabbrica, e una volta che si trovano gli automatismi è anche redditizio. Ho avuto il piacere di salutare il mister recentemente, l'ho trovato più sereno del solito”, ride. In data 11 ci sarà il derby con il Pineto, una partita speciale per lui che ora è il tecnico della Primavera del club di Brocco. “Sarà una bella festa di sport, un derby tra società amiche. Sicuramente sarà una bella giornata per tutti, con un clima disteso”. 





 

Commenti

I tre obiettivi di Capitan Riccardo Brosco
INFO BIGLIETTI PESCARA - GUBBIO